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Etichette su prodotti connessi all’energia. Direttiva 2010/30/UE

2 luglio 2010   

Tale provvedimento sostituisce, apportando modifiche, la precedente Direttiva 92/75/CEE che pertanto viene abrogata con effetto a decorrere dal 21 luglio 2011.
Nel dettaglio la nuova direttiva estende l’ambito di applicazione della normativa sulle etichette dai prodotti domestici a largo uso (frigoriferi, lavastoviglie, e altri) a tutti i prodotti che hanno un notevole impatto diretto o indiretto sul consumo di energia e, se del caso, su altre risorse essenziali durante l’uso.

Il provvedimento conferma l’uso della scheda e dell’etichetta come strumenti di informazione obbligatori che devono accompagnare il prodotto nella sua prima immissione al consumo da parte dei fornitori.
Etichette che mantengono come base la classificazione che utilizza le lettere da A e G e le classi addizionali A+ , A++, A +++.

Da rilevare che gli elementi specifici delle etichette e delle schede informative e i prodotti rientranti nell’ambito del provvedimento saranno disciplinati con appositi atti della Commissione Europea emanati previa consultazione con le parti interessate e dove saranno stabilite le date di applicazione della nuova normativa.
La Direttiva prevede inoltre che qualsiasi pubblicità di un prodotto connesso all’energia, in cui figurano informazioni connesse al consumo energetico o sul prezzo deve far riferimento alla classe di efficienza energetica del prodotto, così come i materiali tecnici promozionali, quali manuali tecnici, opuscoli, devono fornire informazioni specifiche sul consumo energetico o fare riferimento alla classe di efficienza del prodotto. In aggiunta, si evidenzia, che all’articolo 6 vengono esplicitate con chiarezza le responsabilità dei distributori nell’applicazione delle norme. In particolare essi hanno l’obbligo di esporre le etichette in modo visibile e leggibile e di inserire la scheda informativa nell’opuscolo del prodotto o in ogni altra documentazione che accompagna i prodotti nel momento della vendita.

Gli atti delegati che saranno emanati dalla Commissione Europea potranno definire per singola tipologia di prodotto anche la posizione dell’etichetta e della scheda informativa. Disposizioni specifiche su come far visionare l’etichetta e la scheda informativa riguarderanno anche le vendite a distanza, ovvero quelle tecniche di vendita in cui non è possibile prendere visione del prodotto esposto.

La Direttiva prevede, all’articolo 5, lettera d), che (con efficacia dal 31 luglio 2011) i fornitori:

- forniscano gratuitamente le etichette ai distributori;
- provvedano affinché le etichette vengano prontamente consegnate ai distributori.

Da rilevare inoltre l’articolo 9 che concede la possibilità agli Stati membri di imporre in caso di grandi appalti pubblici l’acquisto obbligatorio da parte dell’amministrazioni pubblica di prodotti aventi la migliore classe energetica.
Lo stesso articolo chiarisce inoltre l’esigenza dei singoli Paesi membri di prevedere incentivi solo per i prodotti con migliore classe energetica o con soglie prestazionali anche più elevate rispetto alla migliore classe di efficienza energetica.
Per quanto concerne i meccanismi sanzionatori la Direttiva lascia ai singoli Stati membri l’obbligo di fissare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive entro il 20 giugno 2011.

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