Lunedì, 6 Dicembre 2021

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2 giugno: un "ponte" sottotono per il turismo

3 giugno 2014   

 

Saranno circa 5,8 milioni (pari al 9,6% della popolazione) gli italiani che approfitteranno del `ponte` del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno 1 notte fuori casa. Lo rivela un`indagine di Federalberghi, secondo cui rispetto all`ultimo `ponte` simile a quello di quest`anno, che si registro` nel 2011, la differenza e` di oltre 2,5 milioni di persone in meno. "Sono dati deludenti - commenta il presidente della Federalberghi, Bernabo` Bocca - Il dato assoluto e` preoccupante, soprattutto per il fatto che da sempre questo `ponte` rappresenta il banco di prova per l`imminente stagione estiva". Secondo l`indagine effettuata dall`Istituto ACS Marketing Solutions, la stragrande maggioranza, pari a quasi l`88%, rimarra` in Italia, mentre un restante 11% andra` all`estero. Il 62% scegliera` il mare, il 14% andra` in localita` di montagna ed il 12% preferira` le citta` d`arte maggiori e minori. Un 4% ne approfittera` per una pausa in una localita` lacuale ed un 1% prediligera` una localita` termale e del benessere. Per chi andra` all`estero le grandi Capitali europee faranno da polo attrattore. La permanenza media si attestera` sulle 2,8 notti e la spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attestera` sui 266 euro (236 per chi rimarra` in Italia e 533 per chi andra` oltre confine).

Cio` determinera` un giro d`affari turistico di circa 1,5 miliardi di euro.  "La speranza che il bonus in busta paga di 80 euro producesse un`immediata ripartenza dei consumi - sottolinea il presidente di Federalberghi - non trova per il momento conferma nei fatti. Dobbiamo purtroppo ancora fare i conti con una crisi profonda che continua ad incidere in maniera molto significativa sulle scelte economiche dei nostri connazionali e della quale non riusciamo ancora a vederne la via d`uscita, con un mercato che continua a mostrare un andamento a corrente alternata". "La preoccupazione principale, a questo punto, - prosegue Bocca - e` rivolta allo stato di precarieta` economica nella quale sempre piu` imprese del ricettivo si dibattono e che, se non dovesse rivelarsi piu` che positivo il trimestre estivo, rischierebbero di chiudere i battenti licenziando migliaia di lavoratori. "Dopo l`annuncio una settimana or sono del Decreto Cultura e Turismo da parte dell`Esecutivo, - conclude Bocca - all`interno del quale sono state prefigurate forme di agevolazioni per la riqualificazione e la digitalizzazione delle aziende, e` quanto mai necessario che le imprese, in debito di ossigeno a causa di un mercato interno da troppo tempo in stagnazione se non in contrazione, possano beneficiare di corsie preferenziali di finanziamento per accelerare quelle opere di ammodernamento strutturale comunque indispensabili per un rilancio complessivo dell`offerta turistica, anche in vista dei cospicui aumenti di turisti previsti, a detta di tutti gli osservatori, dal resto del mondo".

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